sabato 28 settembre 2019


Capitolo LXXXIV

LA FORNACE TORRI ERCOLE & FIGLI





Storia antica quella delle fornaci, il nostro territorio per conformazione litologica, ha naturale propensione all’insediamento di Fornaci per la cottura dei laterizi, vuoi per la qualità dei suoli e l’abbondanza di argille, vuoi per la gran quantità di legna da ardere, anche in Peveranza vi sono antiche tracce di questi insediamenti produttivi; Del primo di cui si ha testimonianza vi abbiamo già detto, cioè della fornace di proprietà del Marchese Magenta, in località posta a nord dell’abitato e immersa nel verde dei boschi,  è in prossimità di strade allora non tracciate nella mappa. Nel Cessato Catasto del 1858 non abbiamo più traccia della fornace, resta una consortile detta dei Vallàsc, il frazionamento dei mappali è già tale da aver cancellato completamente le proprietà settecentesche.
Mentre della Fornace Torri, possiamo dire alcune cose. Questo importante insediamento produttivo di cui si ha traccia già nel primo censimento del Regno del 1901, interessava 20 e più occupati.
Posizionato alla fine di quello che oggi dicasi vicolo Paganini, si distribuiva da quel punto sino alla via Ceriani e fin oltre la ripa della cascina Roncaccio (oggi demolita) vi sono tracce ancora degli scavi di terre ricche di ferretto nei dintorni a testimonianza di tale attività.

Foto Aerea del 1932 - ACC -.


A seguito della scomparsa del titolare Ercole Torri presumibilmente nel 1919, l’azienda passò nelle mani del signor Luigi Milani che aveva come agente in loco il signor Belvisi Ernesto[1]. Il passaggio successivo fu la vendita al Gallazzi con Amministrazione in Busto Arsizio via Mentana, 36, che la condusse sino agli anni 30; ne abbiamo prova dalla bolla di accompagnamento qui esposta datata 19 maggio 1930.




L’intero complesso industriale venne venduto e frazionato, la famiglia dei signori Battistella in quegli anni (ARRIVATI NEL 1926) cercava una idonea collocazione al di fuori del Veneto, in quel tempo il giovane Giuseppe Battistella venne mandato in avanscoperta e trovò idoneo far trasferire in questa terra la sua famiglia, arrivarono e acquistarono dapprima la casa d’angolo (via Paganini-via Cattaneo) che fu da allora definita proprietà Battistella, poi a seguito dei suddetti eventi, acquistarono parte delle terre ove era insediata la fornace, divenendo così i materiali esecutori della sua demolizione e rimozione. 

Con il sudore della fronte e tanto tantissimo lavoro oggi sono una delle più rinomate e storiche famiglie di Peveranza, baluardo della tradizione, avendo sposato in pieno il sentimento d’amore e di memoria che questo paese aveva nel proprio seno.




[1] ACCa FLP, Cartella 72, Categoria X, Classe 8. Nella corrsipondenza con il Comune si cita questo fatto: la signora Torri  parla di Luigi Milani come suo successore, e questi delega quale Agente della Fornace il signor Belvisi Ernesto ai rapporti con il comune.


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