mercoledì 25 settembre 2019


Capitolo VIII

1346 Lo Statuto delle Strade e
delle Acque del
Contado di Milano 





Citiamo qui questo Statuto[1] per mero interesse d’informazione, pagare le tasse non piace a nessuno e siccome Milano non è da meno, anche qui ancora una volta ci dimostra che se vogliamo le strade, come vale per Roma, c’è le dobbiamo mantenere, che poi si tratti di semplici sentieri, o tracce appena abbozzate, va bè non dobbiamo proprio esser cosi zicchignini.
Peveranzio, Località citata negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano, del 1346, e facente parte della Pieve di Gallarate, Peveranza, ovvero locho da Peveranzio, era tra le comunità che contribuivano alla manutenzione della strada di Rho XII da porta Zobia
Ovvero la porta ove Galeazzo Visconti fece costruire una fortificazione detta Castrum Portae Jovis (Oggi Castello Sforzesco).
Strata da Rò  La determinatione de la strata da Rò, e comenza fora de porta Zobia in cima al Boscho.
Milano è un primario nodo della viabilità antica, vi sono almeno nove  grandi vie antiche che raggiungono Como, Brescia, Bergamo, Novara e il collegamento attraverso Piacenza con la via Emilia.
Gli Statuti rappresentano una testimonianza di eccezionale interesse. Colgono aspetti della viabilità e della connessione con il territorio, Precisano da dove le strade muovono, ma anche dove vanno o meglio dove passano, poi allontanandosi dalla città indicano luoghi, borghi, cascine che sono tenuti a mantenere a spese proprie la via. Ci mostrano come la spinta di Milano verso il nord sia potente e inarrestabile.
L’egemonia Milanese si manifesta e si consolida.



[1]Gli Statuti delle strade e delle acque del Contado di Milano; Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto Milano 1992.

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